Settori fondamentali: L’ Umbria, con un PIL pro capite di 20.462 milioni di euro (fonte: Istat), è una regione piccola demograficamente ma dall’economia dinamica, basata su quattro settori identificativi: industria, artigianato, agricoltura e turismo. I grandi stabilimenti industriali sono accentrati nella zona di Terni e in quella di Perugia. A Terni si trova un importante complesso siderurgico per la produzione di acciaio e stabilimenti meccanici e metallurgici. Nel resto della Regione vi è un buon numero di piccole fabbriche e di imprese artigianali (il numero delle imprese in Umbria è di circa 67 ogni 1000 abitanti. Fonte: Istat).

La Regione, sia attraverso le specifiche misure previste dal Programma di sviluppo rurale sia attraverso progetti di ricerca e sperimentazione, favorisce la conservazione e lo sviluppo del patrimonio ambientale. In particolare, svolge attività per favorire le produzioni biologiche e le altre produzioni di qualità a tutela dell’ambiente e del consumatore.  Lo sviluppo dell’agricoltura biologica e delle altre produzioni di qualità riconosciute a livello comunitario fanno parte della strategia agricola regionale dei prossimi anni in quanto parte integrante dell’identità territoriale umbra. (Fonte: Regione Umbria).

Nota come “Cuore verde d’Italia”, l’Umbria è una regione dalla natura rigogliosa e varia. Le caratteristiche morfologiche dei territori la rendono unica per interesse naturalistico e paesaggistico.Tra le meraviglie naturali che può vantare, basta citare la Cascata delle Marmore e i sette parchi naturali, tra i quali il parco fluviale del Tevere e il Parco del Lago Trasimeno). Inoltre, la ricchezza del patrimonio artistico, unita alle numerose manifestazioni culturali (tra le più famose occorre citare il Festival dei Due Mondi di Spoleto, l’ Umbria Jazz e il Festival Internazionale del giornalismo) e ai luoghi religiosi (tra tutti, l’incantevole Assisi) rendono l’Umbria una meta turistica perfetta tutto l’anno.